Realizzazione di interventi domiciliari presso il Distretto del Trasimeno (PG) diretti a individuare, fornire supporto e reintegrare persone in condizioni di fragilità e grave isolamento sociale con bassa aderenza ai trattamenti standard.
L’intervento è realizzato nell’ambito del Progetto “St(r)anamenti” in convenzione con l’USL2 dell’Umbria.
Nell’ambito delle attività e degli interventi dell’Associazione, viene lasciata alle persone partecipanti ampia possibilità di costruire una propria modalità di utilizzare gli spazi del Centro, e in un certo senso gli operatori stessi, al fine di aprire un dialogo su come coniugare la propria soggettività con il sistema sociale.
Ciò che caratterizza la pratica di HETA è la creazione di un luogo svuotato da definizioni, etichette e pregiudizi seppur non privo di regolamentazione, permettendo al soggetto di scegliere come collocarsi all’interno del quadro sociale di riferimento. Nello specifico i laboratori, le attività del centro diurno o il servizio domiciliare nascono e si modellano in itinere, proprio in quanto il lavoro pertiene ai partecipanti.
Allo stesso modo, gli operatori, gli psicologi, l’assistente sociale, l’educatore, i tirocinanti o le altre figure presenti in Associazione – anche al di là del loro ruolo – offrono un supporto che punta alla valorizzazione della persona nella ricerca di uno stile personale che possa integrarsi con logiche e leggi di comunità.
Anche nel rapporto con i servizi del territorio miriamo al riconoscimento del punto di vista soggettivo, valorizzando le differenze, stimolando atteggiamenti cooperativi, favorendo il dialogo e il confronto.
Nell’ambito delle attività e degli interventi dell’Associazione, viene lasciata alle persone partecipanti ampia possibilità di costruire una propria modalità di utilizzare gli spazi del Centro, e in un certo senso gli operatori stessi, al fine di aprire un dialogo su come coniugare la propria soggettività con il sistema sociale.
Ciò che caratterizza la pratica di HETA è la creazione di un luogo svuotato da definizioni, etichette e pregiudizi seppur non privo di regolamentazione, permettendo al soggetto di scegliere come collocarsi all’interno del quadro sociale di riferimento. Nello specifico i laboratori, le attività del centro diurno o il servizio domiciliare nascono e si modellano in itinere, proprio in quanto il lavoro pertiene ai partecipanti.
Allo stesso modo, gli operatori, gli psicologi, l’assistente sociale, l’educatore, i tirocinanti o le altre figure presenti in Associazione – anche al di là del loro ruolo – offrono un supporto che punta alla valorizzazione della persona nella ricerca di uno stile personale che possa integrarsi con logiche e leggi di comunità.
Anche nel rapporto con i servizi del territorio miriamo al riconoscimento del punto di vista soggettivo, valorizzando le differenze, stimolando atteggiamenti cooperativi, favorendo il dialogo e il confronto.
“Fuori i mostri – mostri là fuori” è un progetto di accoglienza e sostegno all’inserimento scolastico rivolto alle 10 classi del 4° ginnasio del Liceo Classico Minghetti di Bologna.
Il progetto ha mirato alla produzione di una cartellina personale contenente il disegno del proprio mostro e il suo identikit di presentazione. A ogni classe sono stati dedicati 4 incontri a cadenza settimanale di due ore ciascuno, condotti dalle operatrici di Heta Elena Marcosignori e Paola Marinellli, con la partecipazione del fumettista professionista Nicola Gobbi per un totale di 80 ore.
Cominciamo a essere saturi di ciò che si dice sulle sindromi, i disturbi, la sofferenza umana in generale.
Abbiamo scelto di dimostrarlo con una “reductio ad absurdum”, ovvero sostenendo la tesi contraria.
HETA e DORA.NEWS organizzano in collaborazione eventi, conferenze, seminari legati alla psicoanalisi e tutto ciò che ad essa afferisce.
Dora è un portale tematico, DORA.NEWS, con materiali audio-video, lezioni, testi, recensioni, traduzioni, interviste. Intervengono psicoanalisti, operatori della salute mentale, scrittori ed altre figure interessante al campo della psicoanalisi.
Laboratorio di riflessione e approfondimento sui disturbi alimentari.
Il Centro Heta e l’Associazione Fort-Da hanno dato vita a DAMA, una rete di comunicazione, studio e trattamento dei disturbi dell’alimentazione di orientamento psicoanalitico. Il gruppo di lavoro ha alla base la psicoanalisilacaniana e orienta la sua politica e la sua clinica a partire dall’etica.
All’interno del progetto “Accoglienza, ascolto e supporto psicologico” Casa Accoglienza Dilva Baroni, insieme ai partner Avulss e HETA APS, organizzano un Percorso di formazione gratuito sul tema della “Gestione dello stress”.
Tutti coloro che hanno esperienza di volontariato con malati, persone bisognose e le sostengono, sono consapevoli che spesso non è un compito facile. Per questo abbiamo pensato a questo percorso formativo, che si svolgerà on linee in tre incontri.
I disturbi alimentari sono un momento di rottura del rapporto con l’Altro, l’adolescenza è l’età dell’indipendenza e della separazione dall’Altro.
Quattro lezioni e una conferenza pubblica per percorrere, fra la pratica clinica e la teoria psicoanalitica, gli esordi dei disturbi alimentari in questa fase della vita.
Dalle cucine di GIORGIO BARCHIESI (per tutti Giorgione) e i salti in alto di ALESSIA TROST, al giallo noir di CHIARA MARCHELLI. Per un #fiocchettolilla diverso dal solito.
Perché, al contrario di quello che si potrebbe pensare, cibo, corpo, relazioni, non sono pertinenza esclusiva del sintomo alimentare. Sono dimensioni che appartengono alla nostra quotidianità e ci interrogano, toccano tutte e tutti.
E, insieme a loro, professionisti del gusto, del movimento, della parola, vogliamo parlare di piacere, desiderio, cura, di quel TUTTO E(‘) NIENTE che si pone al di là del bisogno e della fame intesa come pura e semplice alimentazione.